Un occasione da non perdere

In tutti i progetti di trasformazione urbana annunciati dall'amministrazione comunale, dalla riconversione della caserma Artale alla nuova Arena Garibaldi, la realizzazione di nuovi parcheggi è un elemento centrale. Purtroppo un incremento dei parcheggi induce maggiori volumi di traffico, di conseguenza i nuovi posti si saturano velocemente, vanificando l'investimento e peggiorando la situazione complessiva.

Moltiplicare i parcheggi è una risposta inadeguata ad un problema reale: l'esigenza dei cittadini è quella di spostarsi in maniera veloce ed efficiente, ma è illusorio pensare di soddisfarla con misure che finiscono solo per incrementare il traffico. Al contrario, l'unico modo di rendere efficiente la mobilità cittadina è quello di ridurre drasticamente il traffico privato mediante opportune limitazioni, destinando tutte le risorse a disposizione per dare impulso alle alternative sostenibili: trasporto pubblico, percorsi pedonali di qualità, mobilità ciclistica, car sharing, ecc.

Il progetto del nuovo stadio, che prevede una struttura più compatta e multifunzionale inserita nel tessuto urbano, risponde a una concezione innovativa e moderna, ma richiede un'organizzazione della mobilità altrettanto moderna ed innovativa: invece di progettare ulteriori parcheggi si devono mettere in campo già da oggi misure volte ad allontanare il traffico dall'area dello stadio, fermando le auto private ai parcheggi scambiatori, oggi costantemente sottoutilizzati.

Le trasformazioni che coinvolgono la stadio e la caserma Artale sono un'occasione unica ed irripetibile per riorganizzare la mobilità e la logistica cittadina in chiave sostenibile. Ma per dotare Pisa degli standard di efficienza di una città moderna serve una visione chiara e coerente, e non la riproposizione dei soliti rimedi palliativi.

La variante anti-moschea

Un nostro intervento pubblico sulla stampa riguardante la discussa variante anti-moschea ha generato lo scambio di mail con l'assessore all'urbanistica Massimo Dringoli che riportiamo qui sotto, sperando possa essere un contributo costruttivo al dibattito.


 

L'intervento di FIAB Pisa.

Da notizie di stampa emerge che la motivazione che avrebbe spinto il Comune di Pisa ad invertire la rotta sul progetto moschea è la necessità di ulteriori parcheggi a servizio del CUS.

L'affermazione che in questa zona manchino parcheggi non ci convince: infatti oltre all'enorme parcheggio scambiatore di via Paparelli, a soli 300 metri dal CUS c'è un altro grande parcheggio, che attualmente viene usato solo nei giorni di mercato (mentre negli altri giorni è chiuso da una sbarra…, tanto non serve!).

 

La cosa che meno ci piace in tutta questa vicenda è il fatto che si ritenga normale che i giovani, perfino per recarsi a fare sport al CUS, debbano avere il posto auto di fronte alla palestra.

Crediamo infatti che per servire meglio il CUS non servano nuovi parcheggi ma sia necessario un collegamento ciclopedonale sicuro, come peraltro previsto nel progetto della moschea: un percorso ampio e ben illuminato che permetta anche ad un bambino di andare a piedi o in bicicletta dalla rotatoria "Martiri delle Foibe" fino al CUS.

Purtroppo, anche a causa delle modalità con cui è stata gestita questa vicenda, il destino di quest'area sembra ora essere quello di rimanere abbandonata al degrado ancora per un tempo indefinito: l'esito del contenzioso legale che si profila all'orizzonte è incerto, ma di sicuro si protrarrà per anni. Di conseguenza tutti i progetti (siano essi ciclabile, verde pubblico o parcheggi) rimarranno nel libro dei sogni. Forse per sempre.

Per tutte queste ragioni invitiamo il Sindaco a riconsiderare l'intera vicenda e non sprecare risorse ed energie in un contenzioso infinito. Crediamo infatti che le esigenze urbanistiche che stanno a cuore all'Amministrazione possano essere soddisfatte riqualificando il parcheggio che sta alle spalle del mercato e dotandolo di un attraversamento pedonale sulla via del Brennero che sia ben segnalato ed illuminato: in questo modo sarà possibile raggiungere a piedi sia il CUS che la moschea in pochi minuti.

 


 

La replica dell'assessore Dringoli.

Date: Thu, 17 Jan 2019 18:49:41 +0100 (CET)
From: Massimo Dringoli <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.>
To: FIAB-Pisa <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.>
Subject: Re: La variante e il degrado

 

Caro Carminati

la Sua lettera richiede una risposta, se non altro per chiarire alcune affermazioni, sulle quali è comprensibile che Lei sia stato indotto in errore da quanto emerso sugli organi di stampa. La motivazione per cui l'Amministrazione sta portando avanti la variante che dovrebbe impedire la costruzione di una moschea sulla via del Brennero non è certamente quella di realizzare in quell'area un parcheggio, ma quella di cambiare una destinazione d'uso assolutamente inadeguata all'area prevista. Si tratta anche di rendere giustizia alla variante urbanistica scelleratamente approvata nel 2013 per cui un terreno in cui era stato già previsto un "completamento del disegno urbano attraverso l'inserimento di alcuni edifici residenziali utilizzando le tipologie già presenti nel contesto" diveniva improvvisamente idoneo per ospitare luoghi di culto, senza dare preventivamente nessuna informazione alla cittadinanza, impossibilitata quindi a partecipare alla decisione (contrariamente a quanto abbiamo fatto oggi). Non mi soffermo qui sull'elencare le motivazioni per cui un'area stretta tra le case e una strada di grande traffico non mi sembra la più idonea ad ospitare funzioni che richiamano moltitudini di persone e richiedono un minimo di isolamento e raccoglimento, specie considerando che invece nel territorio comunale già sono previste molte aree più idonee a questo scopo. Vorrei solo sottolineare che la destinazione a parcheggio è stata prevista solo dopo avere considerato l'attuale necessità di non aumentare, con nuove residenze, il carico urbansitico di un'area che invece difetta di parcheggi. Quelli attuali per il mercato, oltre ad essere insufficienti come dimostra la grande quantità di auto parcheggiate fuori posto, anche sui marciapiedi e perfino sui campi, non sono di proprietà comunale, ma sono in concessione temporanea valida ancora per poco tempo. Poi devo aggiungere che preferisco le auto in sosta nei parcheggi, piuttosto che parcheggiate lungo tutte le strade...Per quanto riguarda poi la pista ciclabile verso il CUS, la si potrà realizzare anche dietro al parcheggio. Non credo, infine, che l'area sia destinata ad un lungo periodo di abbandono causato da vicende legali. Noi, per lo meno, ce la metteremo tutta perché non accada.
Con i più cordiali saluti

Massimo Dringoli
Assessore all'urbanistica, alla mobilità, all'edilizia privata 
ed al recupero e riuso del patrimonio edilizio.


 

Le conclusioni di FIAB Pisa.

 

Gentile Assessore Dringoli, la ringraziamo per la sua risposta, che illustra in maniera circostanziata e precisa le ragioni tecniche alla base della scelta della giunta. Apprezziamo molto questa apertura al dialogo in quanto siamo intimamente convinti che un confronto franco, ma civile e costruttivo, sia indispensabile per impostare correttamente il problema, ed un problema ben impostato è per metà risolto. Al contrario, le guerre di religione e le contrapposizioni urlate non ci piacciono per nulla: non tanto per una questione di stile, ma perchè finiscono per aggravare i problemi invece di risolverli.

 Confesso però che mi riesce difficile comprendere quali siano le controindicazioni alla presenza di un edificio di culto in un contesto urbanizzato o vicino ad un'arteria trafficata: non mi risulta, per fare un esempio, che siano mai stati segnalati gravi problemi legati ai fedeli della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, nonostante questa sia stretta tra le case e la trafficatissima via Bonanno. Non capisco nemmeno come un edificio di culto di media taglia, situato ai margini dell'abitato, possa turbare il quartiere: non e' mica lo stadio!

Venendo al tema centrale su cui era imperniato il nostro intervento, confesso di far fatica a credere che nella zona della moschea ci sia davvero un problema di scarsità di parcheggi.

 

 

Per cominciare, il fatto che il Comune non sia proprietario dell'area su cui sorge il parcheggio alle spalle del mercato non mi pare un problema insormontabile: basta espropriarla.

 

È poi bene ricordare che, almeno per 5 giorni su 7, i parcheggi della zona sono anche troppi: questa non è una mia valutazione arbitraria ma un'evidenza certificata dal fatto che il parcheggio alle spalle del mercato viene tenuto chiuso (quando il mercato non c'è) per evitare che sia mal frequentato.

 

 

 

Di conseguenza è chiaro che i problemi di parcheggio sono limitati ai giorni di mercato; proprio per questo motivo mi pare improbabile che un parcheggio posizionato al posto della moschea sia la soluzione.

 

 

 

Infatti la distanza da coprire per andare dalla moschea al capo ovest del mercato è quasi uguale a quella che separa l'estremo est del mercato dal grande parcheggio scambiatore all'inizio di via di Pratale (dove c'è sempre posto).

 

 

 

 

 

È quindi evidente che la piaga endemica del parcheggio selvaggio non è causata tanto dalla mancanza di parcheggi ma piuttosto dal fatto che troppo spesso il parcheggio selvaggio è tollerato, perfino nei casi in cui è sistematico.

Purtroppo il mito, ancora molto diffuso, che si possano risolvere i problemi della mobilità cittadina aprendo nuove strade e costruendo parcheggi dappertutto è il retaggio di una cultura ingenua ed arretrata, che ha effetti deleteri in quanto spinge a sperperare ingenti risorse con l'unico effetto di gonfiare ulteriormente i volumi di traffico. Al contrario, le più avanzate esperienze del nord Europa ci insegnano che una città è davvero 'smart' solo se offre ai cittadini non posti auto, ma alternative all'uso dell'auto privata. In una città della taglia di Pisa questo vuol dire, in primis, garantire a coloro che si muovono a piedi o in bici di poterlo fare comodamente ed in totale sicurezza.

 Riteniamo che, qualunque sia la destinazione d'uso che verrà data a quest'area, realizzare un collegamento ciclopedonale sulla parte iniziale di via del Brennero sia una priorità assoluta, e mantenere l'attuale destinazione d'uso è certamente il modo più veloce ed economico per centrare questo obiettivo. Tutto sommato la collocazione della moschea in quest'area pare un'opzione accettabile, anche se, in mancanza di un’alternativa valida, non ha senso disquisire se questa collocazione sia o meno ottimale. Purtroppo non risulta che il Comune abbia proposto alcun sito alternativo per la moschea (anzi: notizie di stampa sostengono che l'Amministrazione, nonostante le sollecitazioni, si sarebbe sottratta al confronto col soggetto direttamente interessato, ovvero la Comunità Islamica Pisana). Questo fatto è certamente parte del problema, in quanto pregiudica una rapida e definitiva soluzione della destinazione d'uso dell'area, e dirige tutta la vicenda sul binario morto di un lungo contenzioso legale che finirà fatalmente per perpetuare lo stato di degrado ed abbandono in cui versa quest'area.

 Carlo Carminati (per FIAB Pisa)

 

 

Aprile 2017

Bimbimbici

La tradizionale pedalata dedicata ai bambini dai 5 agli 11 anni e alle loro famiglie torna a Pisa anche quest’anno; il ritrovo per l’iscrizione è in piazza XX Settembre domenica 14 maggio alle 9.30, la partenza del corteo alle 10.30. Il giro in bicicletta per le strade della città sgombre dal traffico sollecita una città più vivibile e sicura per tutti attraverso la realizzazione di zone verdi,percorsi ciclo-pedonali e progetti di moderazione del traffico.
 

Le ciclovie sono diventate strategiche in Italia!

Finora il sistema nazionale integrato dei trasporti (SNIT) del Piano Generale Trasporti e Logistica, risalente al 2001, non considerava “strategiche” le infrastrutture ciclabili.
 Nell’aggiornamento al 2017 è prevista finalmente l’individuazione di una rete nazionale delle ciclovie costituita dagli itinerari ciclabili inseriti nella rete TEN-T, chiamata EuroVelo , nonché di altri itinerari di interesse nazionale.
 
In pratica, nell’allegato al Documento economico e finanziario appena licenziato dal Governo, le ciclovie sono considerate al pari di strade di grande comunicazione, ferrovie, porti, interporti e aeroporti. Questo è un vero successo FIAB, che si è impegnata in prima persona per ottenere questo riconoscimento.  Già alcune regioni, grazie sempre a FIAB (esempio la Toscana con il PRIIM, piano regionale integrato infrastrutture e mobilita, del 2014) avevano inserito ciclovie e ciclopiste fra le infrastrutture strategiche. 
 
Tra le ciclovie contenute nella rete EuroVelo ci sono la Tirrenica, da Ventimiglia a Latina e comprensiva anche delle ciclovie della Sardegna, e la Verona-Firenze, che è stata finanziata dal ministero delle infrastrutture. 
 
Con l'impegno a sostenere il cicloturismo, FIAB sostiene anche la ciclabilità urbana poiché, per la conformazione del nostro territorio, molti tratti delle ciclovie attraversano agglomerati urbani (basti pensare alla ciclopista dell’Arno e alla Tirrenica) e il cicloturismo anche nel nostro Paese può permettere non solo un turismo più sano per le persone e per l’ambiente ma anche possibilità notevoli di sviluppo economico.
 
Lavori di costruzione della pista ciclabile Media World - Via Bargagna

I lavori sono iniziati circa un mese fa, ed ad oggi sono giunti al 50% circa di avanzamento. E’ un’opera importante, perché collega la pista di Via Matteotti - Via Matteucci con quella già presente in Via Bargagna, creando così un itinerario continuo, dal Ponte della Vittoria all'Ospedale di Cisanello. L'importo dei lavori è di circa €. 900.000,00, finanziati per il 40% dalla Regione Toscana con il Bando Mobilità Urbana 2014, e per il 60% dal comune di Pisa. L'opera prevede la costruzione di una pista ciclopedonale da Media World all'inizio di Via Bargagna, dove si trova la Pubblica Assistenza, e la messa norma della pista già esistente nella prima parte di Via Bargagna in sola segnaletica, mediante la collocazione di un cordolo di separazione della pista dalla strada. Salvo limitati restringimenti dovuti a ostacoli non altrimenti superabili, rispetta gli standard normativi minimi, è larga complessivamente m. 4,00, di cui 2,5 ciclabili e 1,5 pedonali. E' anche prevista la riqualificazione del tratto già esistente in Via Matteotti - Matteucci. Tutto il tratto verrà verniciato (continuo e senza interruzioni) dai VVFF all'ospedale di Cisanello. Ora diventa più che mai importante collegare la nuova pista con Piazza Guerrazzi, costruendo una pista ciclabile sul Ponte della Vittoria. La costruzione di una pista ciclabile sul Ponte della Vittoria e sul Ponte  Solferino, e la pedonalizzazione di Ponte di Mezzo, è l'obiettivo della campagna 2017 "Ponti ciclabili" di FIAB Pisa. 
 

 

 

Settembre 2017

 

1.     sperimentazione sul Ponte della Vittoria

2.     pista ciclabile Media World – via Bargagna

3.     nuova pista ciclabile in via Livornese

4.     nuovo ponte sul Canale dei Navicelli

5.     settimana europea mobilità sostenibile, 16-22 settembre 2017

6.     parole e pedali 2017

       

Sperimentazione sul Ponte della Vittoria

La nostra campagna 2017 per i tre ponti ciclabili (che in realtà sono cinque …) ottiene un primo risultato.

L’amministrazione comunale, nel mese di agosto, ha realizzato in via sperimentale una pista ciclabile provvisoria sul Ponte della Vittoria, eliminando una delle due corsie auto in direzione Nord – Sud.

Se la sperimentazione sarà positiva verrà realizzata la pista definitiva, allargando a tre metri l’attuale marciapiede lato Est che diventerà ciclopedonale.

E’ il massimo che si può fare con l’attuale ponte, in attesa di un futuro nuovo ponte, previsto dal progetto della tranvia (o busvia)  Stazione – Cisanello.

L’intervento prevede anche la riqualificazione della pista ciclabile già esistente in Lungarno Guadalongo ma finora inutilizzabile, che verrà portata a tre metri di larghezza, pavimentata, e collegata con Via Fiorentina attraverso Corte Tiezzi.

Lato Piagge la pista sperimentale sul Ponte della Vittoria verrà collegata con quella già esistente in Via Matteotti – Matteucci.

Il partito del motore, che purtroppo è trasversale, non gradirà di certo la eliminazione di una corsia in favore delle bici, e si scatenerà con ogni probabilità in una campagna denigratoria, per cui prepariamoci a sostenere la sperimentazione con ogni mezzo: social, lettere ai giornali, passaparola, e tutti i modi che la fantasia del socio Fiab può concepire.

 

Pista ciclabile Media World – Bargagna

 E’ una vera bellezza, vi invitiamo a provarla!

Fantastico pedalare dal Palazzo dei Congressi lungo Via Matteotti – Matteucci, arrivare a Media World, e proseguire lungo una pista ciclabile ampia, colorata, protetta e priva di ostacoli, lungo tutta Via Bargagna.

pista ciclabile via Bargagna

 

Complimenti all’arch. Marco Bertini che l’ha ideata, ed ha diretto i lavori con tenacia, nonostante i mille ostacoli incontrati.

Non è ancora stata inaugurata, ci piacerebbe farlo in occasione della SEM 2017 (Settimana europea mobilità sostenibile), perché si tratta di un’opera che facilita moltissimo chi va al lavoro in bici.

Ora dobbiamo risolvere l’attraversamento della rotatoria Giulio Battistini, (ci vorrebbe un sottopasso), e l’ingresso in ospedale su Via Martin Lutero, dove gli ultimi lavori sono vecchissimo stile, ed ignorano l’esistenza delle bici; che pizza!

 

Nuova pista ciclabile in Via Livornese

Sono finalmente partiti a inizio luglio i lavori di costruzione del nuovo percorso ciclopedonale in sede propria lungo Via Livornese, tra Via Isola di Giannutri e Via Isola del Giglio, per una lunghezza di circa 1,1 km.

Il progetto, ormai vecchio di alcuni anni, prevedeva per motivi puramente estetici una pavimentazione in asfalto molato; la molatura però riduce moltissimo la sua durata, oltre a renderlo più sdrucciolevole.

viaLivornese

Abbiamo evidenziato l’inconveniente, con una lettera del nostro presidente all’assessore alla mobilità ed al responsabile del procedimento, ed anche grazie ad una maggiore sensibilità rispetto al passato della Sovrintendenza, che ha dato il nulla osta alla modifica, abbiamo ottenuto una pavimentazione in asfalto normale.

Di soppiatto si possono già percorrere i primi cento metri …

 

Nuovo ponte sul Canale dei Navicelli

 Sono proseguiti durante l’estate i lavori di costruzione del nuovo ponte sul Canale dei Navicelli, dotato di pista ciclabile, che è già visibile.

A lavori finiti sarà quindi possibile pedalare in sicurezza su pista ciclabile da Piazza S. Antonio fino a Via Isola del Giglio; da qui è previsto che la Ciclopista dell’Arno segua il percorso del vecchio “trammino”, ma questa è un’altra storia che speriamo di raccontare prestissimo.

Con ogni probabilità in questa occasione verrà anche riqualificato il tratto già esistente tra il Canale dei Navicelli e Via Isola di Giannutri, eliminando i pericolosi paletti ancora esistenti e rifacendo l’asfaltatura, ormai in pessime condizioni.

 

Settimana europea mobilità sostenibile, 16-22 settembre 2017 

In occasione della SEM organizzeremo il conteggio annuale delle bici, la mattina di mercoledì 20.

Per il conteggio, che ci serve a capire come sta andando la mobilità ciclistica, abbiamo bisogno di più volontari possibili, chi può dare una mano nella fascia oraria 7-10 contatti Giacomo inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Organizzeremo anche la seconda edizione del “Ciclista illuminato” la sera del 22 settembre, controllate luci e catarifrangenti della vostra bici se volete vincere uno dei premi in palio! 

 

Parole e pedali 2017

Siamo gli organizzatori di questa edizione, trovate il ricco programma sul nostro sito, ma per favore iscriviamoci prima possibile, per facilitare l’organizzazione.

 

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